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IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

Sabato 26 aprile a Vallo della Lucania si è tenuto l’incontro organizzato dai socialisti locali dal tema “Dialogando sull’azione politica ed amministrativa: riflessioni e prospettive” come da noi segnalato nei giorni scorsi.  Come altresì segnalato, anche due nostri interventi erano previsti –giacché in programma-  ma avendo gli organizzatori preferito che il mio intervento avvenisse senza la proiezione delle diapositive riguardanti il nostro lavoro, abbiamo ritenuto opportuno non intervenire, vista la maturata impossibilità di presentare il nostro lavoro in maniera completa, organica ed esaustiva. Voglio fortemente precisare che non c’è stata alcuna forma di censura, del resto io ed Emilio eravamo stati invitati ad intervenire e avevamo messo a conoscenza gli organizzatori del contenuto del nostro intervento. Probabilmente  ci sono state divergenze di metodo e di organizzazione dell’incontro.  In ogni caso, di fondamentale importanza è iniziare un percorso di rinnovamento dell’azione politica nel Cilento, e siamo contenti che i socialisti vallesi si facciano interpreti di quest’esigenza.

L’idea di  sviluppare un osservatorio degli avvenimenti politici sia a livello nazionale che locale muove dalla nostra convinzione che la sterilità del dibattito politico sia dovuta in larga parte al disinteresse che i cittadini hanno nei confronti della vita politica del paese, e maggiormente delle comunità territoriali in cui risiedono. La funzione del blog, in quanto osservatorio, è quella di monitoraggio delle istituzioni locali, fermo restando che la denuncia sociale deve essere accompagnata da proposte alternative di sviluppo. La mancanza di informazione e  la disinformazione costante praticata dai mass media, influisce ancor di più negativamente nel Cilento, dato il retaggio culturale  oscurantista di cui è vittima la nostra terra. Beh, non credo che possa essere definito eretico se dico che la politica nel Cilento è di totale appannaggio di prosapie illustri che pur non avendo dato nulla al territorio, godono di una rete di consensi creata ad hoc attraverso un clientelismo strisciante e capillare. In un contesto privo di spirito critico e costruttivo, condito con un servilismo in stile medioevale, l’ignoranza diviene davvero forza e garanzia di potere. Progettualità e lungimiranza politica non sono termini che si addicono ai politici che amministrano, e non governano, il nostro territorio. Basti pensare agli aiuti de minimis dati alla microfiliera artigianale o turistica privi di una chiara strategia di sviluppo, oppure alla gestione della sanità dove il clientelismo sta riducendo gli standard qualitativi.  L’arretratezza culturale ed economica delle nostre zone è stata ed è figlia di uomini politici, a cui maldestramente abbiamo accordato la nostra fiducia, che guardacaso spesso conoscevano il Cilento solo come espressione geografica.

Nei prossimi giorni metterò a vostra disposizione le diapositive che avevamo elaborato per l’incontro del 26 aprile.

Pubblicato il 28/4/2008 alle 16.25 nella rubrica Diario.

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