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LA POLITICA A VALLO DELLA LUCANIA

Le elezioni politiche del 13 e 14 aprile sono una mera illusione di partecipazione democratica. Questa forma alterata di democrazia in Italia è strumentale al sistema politico autoreferenziale. Ci hanno lentamente tolto anche la speranza di cambiamento, ed ora tentano di usarci come pedine di uno scacchiere già ben definito. Difficile credere alle promesse elettorali, utili senz’altro per raggiungere le flebili coscienze politiche di molti italiani, ma ciò che conferma la degenerazione spudorata di questa politica italiana è notare che anche esse sono sparite dall’attuale tornata elettorale. Gli argomenti oggetto di quest’inganno perpetrato ai danni dell’onestà dei cittadini, sono le false soluzioni ai problemi che affliggono da decenni l’Italia. I politici hanno superato ogni limite di decenza, fino ad arrivare al punto di stravolgere il rapporto tra la causa e l’effetto. La verità è che loro sono la causa del 90 % dei mali che travagliano la società italiana, ma cercano oggi di proporsi come i salvatori della patria. Questo non è qualunquismo, è semplicemente una lucida analisi della realtà. Il dato negativo e tristemente veritiero è che in Italia non c’è più niente da salvare, l’unica soluzione è rifondare il sistema. Certamente  l’ analisi sa troppo di sapore umoristico, ma per cercare di riportare la democrazia, e con essa la partecipazione di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica, è necessario tornare alla responsabilizzazione di tutti coloro che amano le istituzioni, incominciando dagli enti più piccoli come i comuni. Ma per fare questo è indispensabile prima modificare il sistema elettorale e poi riformare le coscienze dei cittadini, stimolandoli a comprendere che tutti sono responsabili del governo della res publica, sia chi è stato investito di un mandato dal popolo, ecco la democrazia, e sia chi resta un semplice cittadino. Conditio sine qua non è innanzitutto una norma che stabilisca che ogni cittadino non possa essere candidato per più di due volte, per evitare che si radichi nel potere e ne divenga un padrone assoluto, non permettendo così la crescita ed il ricambio generazionale. Ma c’è da dire che quando una persona fa della politica non un centro di potere ma un continuo dialogo tendente al miglioramento e alla crescita culturale e sociale del proprio paese, potrà continuare nella sua opera politica, perché l’esperienza maturata è di grande sostegno e di ottima garanzia. Non sempre i giovani, e questo potrà sembrare in contraddizione con quanto affermato in precedenza, sono all’altezza del compito, vuoi perché è mancato l’approccio alla politica, e vuoi perché vi è stata una carenza di formazione politica operata dalle scuole ad hoc create. C’è da dire che nella società attuale molti pensano al guadagno immediato che viene anteposto all’esercizio di una funzione pubblica quale è quella politica, intesa questa come servizio nell’interesse della collettività e non come mezzo di guadagno facile. Questo determina la presenza pluridecennale delle stesse persone nelle istituzioni. A tal proposito porto ad esempio la situazione determinatasi nel mio comune di appartenenza,  Vallo della Lucania,  dove dagli anni ottanta una ristretta cerchia di eletti guida il comune cilentano, alternandosi (?) ai posti di comando. Ci sono ancora consiglieri che vengono rieletti sin dal 1972(!!!), anche se riporto nel sito gli anni dal 1988 ad oggi. Questa situazione determina ad ogni tornata elettorale l’ingresso nelle liste di una ventata di gioventù, priva di qualsiasi esperienza amministrativa, ma soprattutto  della necessaria autonomia politica e intellettuale, indispensabile per ogni decisione. Dal punto di vista politico tutto è normale perché si costituisce la maggioranza, ma da quello etico si assiste ad una privazione da parte delle giovani forze del principio di giudizio autonomo.

Ecco un breve, ma quanto mai dimostrativo esempio:

Consiglieri comunali di Vallo della Lucania, dal 1988 al 2006:

1988
1.      
Miraldi Raffaele (Sindaco)
2.      
Coraggio Gerardo
3.      
Cerbone Francesco - commercio
4.       Cobellis Luigi
5.      
Sica Aurelio
6.      
Di Giacomo Nunzio
7.       Sansone Antonio
8.      
Chirico Francesco - Contenzioso
9.      
De Vita Aquilino
10.    Valiante Ugo
11.   
Ametrano Pantaleo
12.    Nicoletti Donato - Sport
13.    La Gloria Antonio
14.    Del Forno Alessandro
15.   
De Cesare Francesco
16.   
Nicoletti Angelo Raffaele
17.   
Cilento Giuseppe
18.   
De Luca Dante
19.   
Rizzo Valerio
20.   
Trivelli Ennio (Maio Domenicoantonio)

 1993

  1. La Gloria Antonio (Sindaco)
  2. Rizzo Valerio -  Vicesindaco, Affari Generali, affari legali e giustizia (Fino al 17/10/1995)
  3. De Luca Dante – Associazionismo, decentramento, politiche giovanili, servizi cimiteriali, nettezza urbana (fino al 06/01/1997
  4. De Luca Pantaleo – dal 18/10/1995 vicesindaco, urbanistica
  5. Santolo Aniello
  6. D’Arena Giovanni
  7. Di Motta Elena
  8. Lenza Augusto – dal 07/01/1997 Istruzione, Cultura, beni culturali e tempo libero
  9. Rinaldi Bruno – dal 18/10/1995 Affari generali, affari legali e giustizia, demanio e patrimonio, sport, gestione impianti sportivi
  10. Epifania Raffaele
  11. Liguori Gerardo– Rapporti con Istituzioni; Enti, Uffici, associazioni, organizzazione degli uffici e del personale. Dal 05/12/1995 servizi sociali
  12. De Cesare Francesco
  13. Miraldi Raffaele(opposizione)
  14. Lucibello Pasquale Silvano(opposizione)
  15. Cobellis Luigi(opposizione)
  16. Pugliesi Maurizio(opposizione)
  17. Di Spirito Agostino(opposizione)

1997

  1. Sansone Antonio (Sindaco)
  2. Fariello Mario – Vicesindaco, stato civile, anagrafe
  3. Veneri Gianni - Urbanistica
  4. Nese Maria Rosaria
  5. Santomauro Alessandro
  6. Nicoletti Donato Ilio
  7. Aloia Antonio
  8. Ametrano Marcello
  9. La Vecchia Aniello
  10. Romaniello Emilio – Commercio, servizi finanziari
  11. Mainente Raffaele
  12. Rizzo Valerio
  13. De Luca Pantaleo(opposizione)
  14. De Luca Dante(opposizione)
  15. Passaro Vincenzo(opposizione)
  16. Liguori Gerardo(opposizione)
  17. Sica Aurelio(opposizione)

Avv. Di Vietri Gaetano – assessore esterno contenzioso e personale

 2001

  1. Sansone Antonio (Sindaco)
  2. Coraggio Gerardo - Vicesindaco
  3. Aloia Antonio
  4. Fariello Mario – Anagrafe, stato civile
  5. Veneri Gianni - Urbanistica
  6. Romaniello Emilio – Commercio, servizi finanziari
  7. Nicoletti Donato Ilio – Istruzione, sport
  8. Laurito Antonio
  9. Mainenti Raffaele
  10. Di Vietri Gaetano
  11. La Vecchia Aniello
  12. Nese Maria Rosaria
  13. Greco Nicola(opposizione)
  14. Cobellis Massimo(opposizione)
  15. Liguori Gerardo(opposizione)
  16. Sica Aurelio(opposizione)
  17. Passaro Vincenzo(opposizione)

 2006

  1. Cobellis Luigi (Sindaco)
  2. Ametrano Marcello - Politiche dei lavori pubblici e della mobilita' - Ecologia  
  3. Mautone Pantaleone - Risorse umane - Servizio civile - Politiche abitative - Servizi ed urbanistica cimiteriale - Protezione civile 
  4. Passaro Vincenzo - Politiche ambientali - Qualita' urbana - Aree periferiche e rurali - Agricoltura - Anagrafe e servizi elettorali 
  5. Mautone Sergio  
  6. Romaniello Emilio - Politiche economiche, finanziarie e di bilancio - Attivita' produttive - Patrimonio - Contenzioso 
  7. Rizzo Maria  - Politiche sociali - Promozione delle pari opportunita' per tutti - Salute
  8. Sica Aurelio  
  9. De Luca Maria -Vice Sindaco - Politiche educative e scolastiche - Politiche culturali - Beni culturali - Centro storico - Politiche della semplificazione e trasparenza dell'attivita' amministrativa  
  10. Musto Angelo Raffaele
  11. Caputo   Cosimo
  12. Elia Carmine  
  13. Coraggio  Gerardo(opposizione)  
  14. Aloia Antonio(opposizione) 
  15. Fariello  Mario(opposizione)  
  16. Barbato Michele Antonio(opposizione) 
  17. Maiese Luca(opposizione)

Pubblicato il 12/4/2008 alle 15.36 nella rubrica Diario.

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