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DIALOGHI ALL'ITALIANA...

Così come l’uomo naturalmente è mosso dall’istinto di sopravvivenza, alla stessa guisa il corpo politico italiano, superata con astuzia e disinvoltura l’ondata di malcontento dei cittadini, manipolando direttamente e indirettamente l’informazione, si avvia alla ridefinizione delle modalità atte alla conservazione dell’attuale classe politica. In che modo? Con il dialogo all’italiana…!!! Anni di scontri politici puramente mediatici tra Berlusconi e i “comunisti” (oops… ora si chiamano sinistra radicale!!!) hanno profondamente alterato il rapporto politica - cittadini, spostando la percezione del fare politico dal piano razionale a quello sensoriale. Un numero consistente di cittadini italiani vota e simpatizza per l’uno o per l’altro schieramento, allo stesso modo in cui tifa per una squadra di calcio. La mediatizzazione costante della nostra mente ci porterà adesso a pensare al tifo violento!!!  Ma in questo caso la violenza si manifesta sotto mentite spoglie e con fini autolesionisti. Delegare in toto la propria coscienza politica al burattinaio di turno della politica italiana equivale a concorrere alla formazione del pensiero unico. L’agire è l’unico modo per liberarsi dal giogo di questa politica. Ma attenzione, i fantapartiti  italiani hanno fiutato il pericolo, e stanno, in modo alquanto spavaldo, scoprendo le loro carte: l’inciucio è a portata di mano. Veltroni parla con Fini e su tutto registra una convergenza  di intenti, tranne che sul punto oggetto dell’incontro: la legge elettorale. Ma del resto “l’homo novus” è uno e trino, vuole il bipolarismo ma la vocazione neo - democristiana del Pd lo spinge verso il proporzionale.  Berlusconi rompe con gli alleati, cambia nome al partito(?), e ipotizza grandi coalizioni. Ve lo immaginate il Cavaliere alleato del PD? Che sarà mai, se non una riproduzione della Bicamerale.  Il modello tedesco è il sistema elettorale che più di tutti affascina, non perché prevede una clausola di sbarramento del 4 %, ma perché può portare alle grandi coalizioni. In Italia si vuole tornare al centro, e perfino la sinistra è favorevole!!!  Le banche al PD, l’informazione a Berlusconi, la mafia bipartisan, e il cerchio è chiuso. Maggioranza politica,  autosufficienza economica e controllo del territorio sono gli elementi costitutivi del riformismo gattopardiano italiano. A questo punto la partitocrazia diventa oligarchia temperata dall’illusione del voto elettorale…basta dirlo!!!


Pubblicato il 28/11/2007 alle 11.21 nella rubrica Diario.

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