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THE SHOW MUST GO ON

Dopo le finte indignazioni di una parte dei politici italiani dovute agli sprechi e ai privilegi portati alla luce dal libro “La casta”, come nella parabola del figliol prodigo, anche gli “indignati”stanno lentamente tornando a casa loro, quella lussuosa struttura chiamata politica che ci costa 2 miliardi di euro l’anno. Solo che l’edificio di questo passo difficilmente rimarrà in piedi, e la mia non è retorica del pessimismo, catastrofista e fatalista, tanto cara ai massimalisti. Storicamente è provato che le trasformazioni violente della democrazia sono provocate dalla mancata osservanza del diritto, per cui si determina una situazione di illegalità diffusa, che non consente più di comporre nell’ambito della legge (costituzione) le tensioni sociali. Le raccomandazioni, il clientelismo, la politicizzazione di tutte le istituzioni, costituiscono un vero e proprio sistema di illegalità (sistema Italia), ed è proprio quest’ultima che mina le fondamenta  della democrazia. Come dire…ci sono tutte le premesse per una trasformazione!!! Ma tutto ciò non preoccupa i nostri politici, troppo impegnati a preservare i loro posti di potere, faticosamente raggiunti a colpi di raccomandazioni e clientele. La debolezza strutturale dei partiti si nota anche nel processo di selezione della classe politica. In Italia giorno dopo giorno si impone la cd. politica show, e questo è dovuto principalmente al ruolo che svolgono i media nel mobilitare l’opinione pubblica. Non è importante far capire il significato delle cose, occorrono invece frasi brevi, contenuti vaghi, slogan semplici e ripetuti fino allo sfinimento (Goebbels sosteneva: “Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformerà gradualmente in verità”) . In Italia puoi essere un deficiente o un delinquente, o più semplicemente tutti e due insieme, ma quando appari in Tv ciò che conta è imbonire, vendere il proprio prodotto e colpire ad effetto. La morale e l’etica non appartengono allo show business, l’importante è vincere, non importa come e con quali mezzi lo si faccia.

Questo è il messaggio che ci viene dalla politica: né passione, né idee e coraggio, ma pura e semplice capacità di raccogliere consensi tra il popolo della disinformazione.

Pubblicato il 16/10/2007 alle 10.41 nella rubrica Diario.

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