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L'ANTICAMERA DELLA CRISI...

Se un medico dovesse fare una diagnosi al centro-sinistra italiano, sicuramente direbbe che il paziente è affetto da schizofrenia. Si vota un programma elettorale di oltre 200 pagine, e chi cerca di farlo rispettare viene additato come irresponsabile. Si vincono le elezioni cavalcando l’antiberlusconismo, ma le leggi vergogna sono ancora lì. Addirittura in sede europea il governo Prodi ha difeso la legge Gasparri…in nome dell’italianità e della mala-politica!!! Ricordate la legge ex-Cirielli? Poca roba in confronto dell’indulto!!! La mancanza di decisionismo nell’ambito della coalizione, come gia sottolineato in precedenti post, autoironicamente definitasi Unione, si sta manifestando giorno dopo giorno in modo crescente, direi preoccupante. Temo un “si salvi chi può” all’orizzonte. Oggi al senato è andata in onda l’ennesima prova di forza del Governo: si vota la mozione dell’Unione sulla Rai, la maggioranza non c’è, semmai c’è stata!!! Come al solito i problemi di tenuta della maggioranza vengono dal centro. Se non ci sono i numeri per affrontare la questione Rai, immaginate quando il parlamento dovrà votare la finanziaria o la riforma del welfare!! Vabbè tanto ci siamo abituati ai suicidi dell’Unione: Mastella non vota il programma dell’Unione nella parte in cui si affrontano i Pacs. Cosa fa il Governo, ben sapendo che i senatori dell’Udeur sono decisivi? Propone i Dico. Risultato? Cade il governo!!! Forse manipolare e controllare l’informazione in una società poco educata alla verità, è più importante di amministrare e governare la res publica. Ecco perché tutti i partiti vogliono un consigliere nel Cda Rai. Il direttore del Tg2 ipotizza scenari drammatici a causa delle dichiarazioni di Beppe Grillo…sarà forse perché sente puzza di bruciato, e da fedele servo del potere scende in campo in prima persona per difendere il sistema che gli ha permesso di occupare quel posto. Se osservate il linguaggio di questa politica vergognosa, vi renderete conto che ciclicamente il discorso verte su termini scelti ad hoc per distogliere l’attenzione dai veri problemi: riformisti, radicali, anticlericali, teo-dem, teo-con, liberali-democratici etc. Ora è il momento dell’antipolitica.  La soluzione? Il Partito Democratico, il neo(?)-centrismo…Berlusconi!!!



Pubblicato il 20/9/2007 alle 19.27 nella rubrica Diario.

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