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I DS CALANO L'ASSO...

Il partito democratico chiama, Veltroni risponderà? Sull’autorevolezza e sul carisma del sindaco di Roma non ci sono dubbi, è lui l’unico leader del centrosinistra che può far recuperare consenso al melting pot unionista. Improvvisamente i dirigenti dei Ds hanno capito che così non si va da nessuna parte, anzi il 17.5% preso alle ultime elezioni, vacilla sotto le scure delle intercettazioni, del poco peso politico del primo partito della coalizione, troppo spesso impegnato ad occupare poltrone, e poco sensibile alle aspettative della sua base. Quindi, vista la situazione complessa, i Ds giocano il jolly Veltroni, colui che sapientemente ha subito lo strapotere dalemiano all’interno del partito, ma che ora guarda D’Alema e Fassino come il lupo guarda l’agnello!!! Quest’accelerazione nella designazione del leader del Pd può avere diverse chiavi di lettura: si sceglie Veltroni perché questo governo di sopravvivenza avrà poca vita, e il Pd vuole arrivare pronto alle elezioni (2008?-2009?); ma l’altro lato della medaglia può essere però molto negativo per la sinistra visto il trend del calo dei consensi: si rischia di bruciare anche l’unica carta vincente capace di prevalere sullo schieramento di centrodestra. Finalmente però i Ds hanno avuto il coraggio di candidare un loro uomo alla guida del paese, e questa mossa potrebbe stravolgere anche gli assetti della Casa delle Libertà, perché se così fosse, la candidatura di Berlusconi potrebbe vacillare, data la sua l’età. La destra senza Berlusconi non vincerà mai, Fini non ha il carisma del Cavaliere, Casini è ormai in rotta di collisione con gli alleati. Comunque andrà si profila un’estate bollente, non solo a livello climatico!!!

Pubblicato il 21/6/2007 alle 14.17 nella rubrica Diario.

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