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L'INFORMAZIONE E' PERICOLOSA...

Lo scollamento tra la politica e la società civile, che ha come logica conseguenza il proliferare di associazioni e comitati, sta generando un senso di totale sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Il motto è: “facciamo noi quello che non fanno loro”!!! I giornalisti post-datati però si accorgono solo adesso di questo malessere comune che si è sviluppato nel corso di anni di soprusi, malversazioni, cattiva gestione del potere e clientelismo dilagante. Negli Stati Uniti il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il pappagallino chiuso in gabbia!!! Compito dei giornalisti è anticipare, non cavalcare l’onda ormai prossima a travolgere il sistema; almeno in teoria questo dovrebbe essere il giornalismo. La realtà è però ben diversa dalla teoria, e non potrebbe non esserlo in un paese come l’Italia, dove controllati e controllori sono la stessa persona, dove la politica non ha idee, dove i capitalisti non hanno il capitale ecc. Anche dalla terminologia usata dai politici ci rendiamo conto che vivono in uno stato nello stato(il regno di Mordor!!!), abitato da corrotti ed ignoranti. E questo non è qualunquismo!!! Nessun politico parla di condivisione del sapere, di libero accesso alla conoscenza, sentiamo solo e sempre espressioni come larghe intese, riformisti, radicali, teo-dem, scalone!!!
L’informazione in Italia è scandalosa, ci informano in modo eccellente sulle amanti dei vip, su quanti capelli ha Berlusconi, ma nessuno parla di mafia, delle condanne di Dell’Utri, delle intercettazioni tra Fiorani e Berlusconi e tra D’Alema e Consorte. Siamo stati tempestati dalle intercettazioni della c.d Vallettopoli, come se nessuno sapesse che in Italia il criterio di selezione delle donne dello spettacolo sia quello del c.d. “triangolino della felicità”!!!
E’ indecente obbligare per legge i cittadini a pagare il canone Rai, essendo ormai nota la lottizzazione politica di essa. I Politici usano la Rai per sistemare figli, mogli, parenti, amici, …e noi paghiamo!!!

Ecco una delle tanti leggi vergogna…porta la firma del RE; forse per questo Vittorio Emanuele di Savoia si sentiva legittimato a tr…..si le starlette!!!!

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un'imposta sul possesso o sulla detenzione dell'apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Pubblicato il 11/6/2007 alle 11.23 nella rubrica Diario.

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