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  • ANTONIO BRUNO

DAI UN'OCCHIATA A...:


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" GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO. RESTANO LE LORO TENSIONI MORALI E CONTINUERANNO A CAMMINARE SULLE GAMBE DI ALTRI UOMINI"

"Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo."-
Pier Paolo Pasolini

Libri Consigliati
Il Crepuscolo degli idoli  di F. Nietzsche
L'unico e la sua proprietà di M. Stirner
Cose di Cosa nostra di Giovanni Falcone e M. Padovani
Poteri forti di Ferruccio Pinotti
La Israel lobby e la politica estera americana di J.J. Mearsheimer e Stephen M. Walt
L'Anticristo di F. Nietzsche
Fratelli d'Italia di Ferruccio Pinotti
Roghi Fatui di Adriano Petta
Le vie infinite dei rifiuti di Alessandro Iacuelli
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Una teoria della Giustizia di John Rawls

"Combattere e vincere 100 battaglie non è prova di suprema eccellenza, la suprema bravura consiste nel piegare la resistenza del nemico senza combattere" -Sun Tsu-



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"In Sicilia, per quanto uno sia intelligente e lavoratore, non è detto che faccia carriera, non è detto neppure che ce la faccia a vivere. La Sicilia ha fatto del clientelismo una regola di vita. Difficile in questo quadro, far emergere pure e semplici capacità professionali. Quel che conta è l'amico o la conoscenza per ottenere una spintarella. E' la mafia, che esprime sempre l'esasperazione dei valori siciliani, finisce per fare apparire come un favore quello che è il diritto di ogni cittadino".
-Tratto da Cose di Cosa nostra di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani-

"Non vi è dubbio che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte su cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere. Il fascismo, voglio ripeterlo,non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e d'informazione, non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre".- Pier Paolo Pasolini

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13 maggio 2007

UN LENTO OMICIDIO DI MASSA...

di Antonio Bruno ed Emilio Prinzo



Consultando un qualsiasi vocabolario della lingua italiana scopriamo che il termine emergenza significa: improvvisa difficoltà, situazione che impone di intervenire rapidamente. Evidentemente quando si parla di emergenza rifiuti in Campania, le autorità competenti e i politici, o ignorano il significato del termine emergenza o continuano a riempirci di menzogne.  E’ dal 1994 che è stato dichiarato lo stato di emergenza in Campania in materia di rifiuti ma l’ unico risultato raggiunto dai vari commissari e dalle diverse giunte regionali che si sono succedute è stato l’indebitamento del  Commissariato per i rifiuti. In questi 13 anni si è detto di tutto di più circa le cause dell’emergenza, e come sempre si scopre che dietro il business della “monnezza” c’è la camorra. Oggi come oggi sotto il profilo della responsabilità penale, alla camorra conviene più trattare i rifiuti che investire nella droga. Come sempre la politica si limita, per convenienza, ad attribuire tutta la responsabilità di questo “lento omicidio di massa” allo sciacallaggio camorristico, senza però trovare una via d’uscita a questo problema; anzi ogni volta che si ripropone il problema dell’immondizia che inonda le strade, l’unica soluzione data dalla politica è l’apertura di una nuova discarica. Analizzando più attentamente questo problema si capisce che quando le discariche sono piene l’immondizia non può essere raccolta, quindi anche il più stupido dei politici dovrebbe sapere che l’apertura di nuove discariche non risolve il problema. All’origine di quest’emergenza continua c’è la mancanza in Campania dei termovalorizzatori(meglio noti come inceneritori) e gli scarsi risultati della raccolta differenziata. In 14 anni è stato costruito un solo termovalorizzatore ad Acerra,, ma ancora non è in funzione. Certamente la scelta degli inceneritori non è la migliore (ma sicuramente la più proficua, in virtù dei vergognosi Cip 6), ma qui si tratta di scegliere il male minore tra loro e le discariche abusive della camorra, che hanno reso la Campania la regione italiana con il più alto tasso di tumori l’anno. In quest’ottica, quali sono le ragioni del Commissario Bertolaso di aprire una mega discarica da 700000 t a Serre, a due passi da un’oasi faunistica, dal momento che, stando al ritmo di produzione di immondizia in Campania, tra 3-4 mesi la situazione ritorna al punto di partenza, ossia all’ emergenza? E’ incredibile che i veri responsabili di questa crisi non siano chiamati a rispondere delle loro nefandezze, in primo luogo il Presidente Bassolino, già Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, il quale dovrebbe spiegarci come mai è così difficile attuare la differenziata in Campania mentre nel resto d’Italia ci sono comuni che superano il 50 %, oltre a fornirci il perché di tutti gli sprechi perpetrati attingendo dalle tasche di tutti i contribuenti italiani; segue a ruota il super-commissario Bertolaso, forte dei Poteri speciali attribuitigli con il vergognoso decreto approvato qualche giorno fa in Consiglio dei ministri, poteri che evidentemente prevedono la possibilità di piazzare tonnellate di immondizia in zone protette da normative nazionali e internazionali, facendo eventualmente ricorso anche al manganello per vincere le resistenze delle comunità locali; dovrebbe fornire lumi tra l’altro, il Bertolaso, sulla nomina a vice-commissario del sig. De Biasio, arrestato col sospetto di aver preso parte ad una truffa che avrebbe fatto guadagnare 1 milione e mezzo di euro al clan dei Casalesi; non ultimo lo stesso Governo, con Ministri come Ferrero e Pecoraro Scanio che, come loro solito se la cavano dicendo di aver subito malvolentieri il decreto, salvo rimanere comodi sulle rispettive poltrone.  Nel caso di Serre non si può parlare di NIMBY (Not in my Back Yard, non nel mio cortile) semplicemente perché il comune e la Provincia hanno proposto dei siti alternativi per rimediare agli errori commessi reiteratamente dalla Regione e dal Commissariato, ed esiste inoltre una pronuncia del Tribunale di Salerno che giudica illecita la collocazione della discarica. Non è possibile che in molti comuni della provincia di Napoli e di Caserta la gente scende in piazza per manifestare contro i termovalorizzatori, ma tace per le discariche abusive della camorra. La provincia di Salerno non può e non deve essere lo sversatoio dell’immondizia prodotta nel napoletano e nel casertano per due motivi:

  1. La gestione dei rifiuti deve essere attribuita alle Province, se non ai comuni, in modo tale da rendere certa anche la responsabilità in caso di cattiva gestione;
  2. La Provincia di Salerno non può essere presa in considerazione soltanto quando si tratta di risolvere, seppur temporaneamente, i problemi di Napoli e dintorni.

E’ ora che chi ha sbagliato paghi sia sotto l’aspetto giudiziario che politico, perché la salute dei cittadini non ha nessun colore politico.

Poche settimane fa è stato pubblicato uno studio sanitario effettuato in Campania e commissionato dal dipartimento della Protezione Civile all’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo studio ha visto la partecipazione dell’istituto superiore della sanità, Arpa Campania, Osservatorio epidemiologico regionale e registro campano delle malformazioni congenite.

I risultati di questo studio sono terrificanti:

  • La mortalità generale in Campania è superiore alla media nazionale: 9% per gli uomini e 12% per le donne;
  • La percentuale aumenta se si parla di Tumori del fegato: 19% per gli uomini, 29%per le donne;
  • Le malattie al sistema nervoso si presentano l’83% in più della media nazionale, così come quelle delle malformazioni congenite all’apparato urogenitale: 84%.
  • Il risultati più preoccupanti riguardano le città di Acerra, Bacoli, Caivano, Giugliano, Aversa, Castelvolturno, Marcianise e Villaliterno.

 Pecora nata da un allevamento di Acerra

  Per maggiori informazioni sull’emergenza rifiuti:

 

 

 

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